TARANTA?! No Grazie!!!
Leggi i quotidiani locali, ti fai un viaggio tra i vari siti internet a carattere locale, ti trovi a vedere i notiziari o programmi televisivi di emittenti private locali e ti rendi conto, che vuoi o non vuoi devi “amare” la pizzica o la taranta, se davvero sei un Salentino.
Ma quando mai?
Davvero questi signori vogliono farci credere che siamo tutti figli della Taranta e della “Notte della Taranta”.
Assolutamente no!!!
Francamente ne ho un po’ le scatole piene di questa storiella, che ormai è solo una moderna forma di lucro sulla cultura di un territorio, come se il Salento senza la “taranta” non potesse essere nulla, come se il Salento senza tutti gli altri gioielli che ha, non potrebbe essere ugualmente conosciuto.
“Ma sai, la notte della taranta è un traino per il Salento, spinge il nostro territorio fuori dai confini e lo fa conoscere al mondo intero”!?!?!?!?!
Follia signori miei, follia pura.
Cioè fatemi capire, le migliaia di persone che vengono a villeggiare qui nel Salento, hanno come scopo principale….la notte della taranta o manifestazioni del genere?
Davvero?
O forse è più onesto dire che grazie alla nostra bella terra qualcuno sta riuscendo a lucrare con questa barzelletta che la taranta è salentinità?
Ma non potrebbero mai dirlo, altrimenti non sarebbe poi così semplice giustificare tutti quegli euri che vengono elargiti per queste manifestazioni.
Guardate che i vari ospiti illustri, che in questi anni sono venuti sul palco della notte della taranta, mica sono venuti gratuitamente perché folgorati dalla musica e dalla taranta, nè sono venuti con un cachè ridotto, prendono il loro salatissimo gettone e sono protagonisti di un qualcosa che poco li riguarda.
Mentre scrivevo, in una telefonata un amico mi faceva notare che quest’anno hanno invitato alla notte della taranta quel che rimane della storica orchestra dei “BUENA VISTA SOCIAL CLUB”.
E in che contesto dovrei godermi io questo gruppo, il quella marmaglia di gente, tra profumi di marijuana e vomiti a base di vino?
Per vedere solo qualche pezzo o magari sentire che mi stravolgono il “son cubano” con un mix di salsa e pizzica? Ma per carità preferisco rinunciare.
Ma come mai, la gran parte (per non osare e dire tutti) di coloro che sono ospiti della Notte della Taranta hanno una forte deformazione politica tendente a sinistra?
Ma come mai questa notte della Taranta esiste ed è sempre più costosa da quando la Provincia di Lecce è di sinistra?
Sembra quasi che stia diventando una notte di propaganda politica?
Io non sono di sinistra, non sono “Castrista” eppure amo la musica cubana e tutta la musica latina; per favore non mettete le bandiera anche “sulla musica”.
E io, se non mi allineo a questo, non dovrei sentirmi Salentino?
O meglio, la taranta è salentinità?
Non lo credo e non lo credono in tanti, non potranno mai essere 15.000 o 30.000 o 50.000 “tarantati” che rappresenteranno i gusti di tutti e nemmeno la scusa che la taranta ha origini nella nostra terra può sempre funzionare, alla quale io rispondo: me ne frego!!!
Se a me non piace, me ne frego che sia nata sotto casa mia e me ne frego di essere rappresentato come Salentino da questa.
Vi piace la pizzica, la taranta, la pizzica tarantata, ok fatevi tutte le notti che volete, fatevi tutti i concerti che volete, ma siate equi, date spazio anche agli altri di poter godere delle loro passioni, in questo caso, delle loro passioni musicali, dei loro gusti.
Perché sapete che succede?
Succede che, se ci sono imprese musicali che , giustamente cercano di fare il business con i concerti pop e rock, il tutto è normale, e quindi qualche bel concerto pop arriva anche da noi, ma se non ci sono di queste imprese per altri generi musicali (vedi la musica latino-americana), o ci sta il “fesso di turno” che rischia il proprio denaro ( e poi qualcosa la perde sempre) o non se ne fa niente!
Sai cosa ti dicono i governatori di questa terra(indirettamente)? Ti piace la musica…..ama la taranta.
E io gli rispondo: sentitela e ballatela tu la taranta.
Il problema è che i soldi investiti per quella notte e per le notti simili a quella, sono tanti, di conseguenza ad altri generi o si danno le briciole e devi arrivare in tempo o nulla proprio e in più ormai gli amministratori locali sono convinti che solo così ci si può guadagnare qualcosa e un sacco di gente si è messa su questo trenino e ci va dietro.
Parlo, anche rappresentando un movimento che conta qualche migliaio di persone solo nel Salento
Ma se volessimo anche noi godere dei benefici dei soldi delle nostre tasse, gustandoci un concerto offertoci dai nostri governatori non potremmo farlo? Dovremmo per forza cambiare gusti musicali?
Ma la cultura e gli assessorati alla cultura o politiche giovanili devono decidere loro quale “cultura musicale” impartire, o sono a disposizione delle varie culture, di un po’ tutti i salentini?
Se a noi piacciono i ritmi dell’america latina, li balliamo tutti i giorni, andiamo alle scuole di ballo, andiamo alle serate (quindi economicamente contribuiamo anche noi a far crescere l’economia territoriale) non possiamo usufruire, per cortesia?
Qualcuno potrebbe rispondere, ma perché voi non proponete nulla?
E io ribatto.
Il comune risponde a picche, in ogni minimo tentativo di approccio, oppure devo avere uno scopo sociale ( e perché mai?).
La Provincia? La provincia per la notte di Pasqua del 2005 contribuì ad un concerto con 5000 euro i costi di quel concerto erano quasi del doppio e coi soldi del biglietto fortunatamente i conti andarono in parità.
In estate, ci fu detto, organizzate qualcosa che vi diamo una mano.
OK. Solo una mano? Va bene, ci proviamo.
Ci furono promessi altri 5.000 euro, i costi di quel concerto erano almeno il doppio e qualcosa di più.
Dopo mesi estenuanti di pressioni, ci furono rimborsati appena 1.000 euro e coi soldi del botteghino il disavanzo non vi sto a dire di quante migliaia di euro risultò.
Da allora capì che non era il caso fare conto su questo ente nè su altri
Cosa fare allora?
Nulla. Se si può si fa coi nostri sforzi, altrimenti…..
Ma non mi sembra giusto, non è giusto dare tanti di questi soldi a manifestazioni del genere “taranta” e agli altri no,o al massimo dare gli spiccioli, se hai le conoscenze giuste e gli agganci giusti e usare il pretesto che questa è la musica della nostra terra per veicolare tanto denaro, perché è solo una scusa, in quanto i “tamburelli” esistevano già da decenni con le loro seratine e nessuno si curava di essi; mentre adesso hanno scoperto che con questo genere ci fanno i soldi…..e via….tutti dobbiamo essere tarantati e la moda è un qualcosa che trascina sempre la massa.
A noi amanti del genere musicale latino, piacerebbe vedere i nostri idoli, i nostri concerti, tranquillamente, in una delle nostre piazze di Lecce, gratuitamente, senza dovere spendere i soldi, come succede per altre manifestazioni, senza dover rischiare soldi di tasca nostra, come succede nelle altre manifestazioni, per il semplice motivo che noi siamo salentini, non ci piace la taranta, ci piace però la musica e ….paghiamo le tasse come tutti del resto.
Forse qualcuno leggendo questa lettera dirà che sono un pazzo, ma un pazzo non parla a ragion veduta, forse qualcuno vorrà saperne e capire di più sui motivi che mi hanno spinto a scrivere questa lettera e io sarei ben lieto di darli, forse nessuno si curerà di tutto questo, ma la cosa non mi sorprenderebbe, in quanto queste righe sono lo sfogo di uno che continua a sentire questa canzone che la taranta è salentinità, che c’è spazio per promuovere solo la taranta, ma la realtà è che a tanti della taranta non importa niente, ma che gradirebbero che anche i loro gusti musicali fossero presi in considerazione, almeno un po’!!!
Grazie.
(scrivete nel guest book se avete qualche opinione a riguardo)