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Utente:manuela
Lunedì ERA URA Estate 2009
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PAZZI DEL TRICOLORE

Ci sono momenti significativi nella nostra vita in cui ci sentiamo orgogliosi del nostro essere Italiani.


Se ci fate caso questo corrisponde sempre ad un avvenimento che pone in primo piano il nostro TRICOLORE.


Quella serie magica, precisa e imprescindibile, quella triade perfetta, emoziona tutti gli italiani, chi più e chi meno.


Una bara avvolta in un tricolore, un drappo tricolore che sventola nel cielo mentre riecheggia l’inno di Mameli, bandiere che riempiono una piazza all’inverosimile; cambiano le circostanze, i luoghi, ma il denominatore comune è sempre lo stesso, lo stesso per cui un’emozione vale bene esternarla e vale tanto da non dimenticarla nel corso degli anni.


Il Tricolore, per cui tanti italiani (cosa che non vedevo da tanto tempo) hanno perso la testa, in una magica notte d’estate.


Un tricolore che ha gonfiato il petto di tutti coloro che in cuor proprio hanno pensato: “ah, sono italiano”, sono uno di quei pochi milioni al mondo, che questa notte e per tante notti, avrà un punto di fierezza in più che in tanti hanno cercato questa estate, ma che la sorte solo a noi, “bisbetici italiani”, ha riservato.


In questo momento così emblematico, volendo dirla tutta, ritornano in mente, episodi, frangenti di vita quotidiana, in cui, chi più e chi meno si lamenta di un paese imperfetto, di un governo che non ci piace o di governatori troppo egoisti, di italiani col vizietto del “frega il prossimo e fallo bene”, ma cari signori, non tutti i giorni il tricolore è li, flebile nel suo sventolare ma pur sempre con incedere sincero, nel ricordarci di andar fieri di ciò che siamo, dei grandi eroi che ci hanno preceduto in questa terra….ma soprattutto, di ciò che rappresentiamo nel mondo.


Da quella splendida notte del 9 luglio forse ho capito che essere italiani, almeno per i prossimi quattro anni, da un motivo in più per cui non pensare spesso a qualcosa di negativo, per cui non c’è da fare follie, tuttavia sappiamo che per poco meno di 1500 giorni nessuno potrà toglierci la gioia di essere i Campioni del Mondo, una gioia che ha un solo marchio di fierezza, indiscutibile, che continuerà sempre ad emozionarci…il TRICOLORE.


Un Italiano Fiero



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