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Lunedì ERA URA Estate 2009
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TANTI DJ = TANTE SERATE oppure TROPPE SERATE = TROPPI DJ?
Si prevedeva una torrida estate e le premesse sembrano confermare tutto ciò.
Quindi sarà un’estate di grandi serate e soprattutto di grandi sudate.
Tante volte la gente e gli amici mi fermano e mi dicono:”Ma Geppo perchè non fate le serate tutti insieme, che quando ci sono quelle one night con tutti, sono sempre belle serate, invece di doverci dividere chi da una parte, chi da un’altra”.
Non ultima un’amica di Brindisi mi poneva lo stesso quesito via sms.
Miei cari, i motivi per cui le one night non possono diventare delle situazioni fisse, almeno quelle con tutti i dj insieme o quasi, è presto spiegato.
Partiamo da un concetto: NON CI STA DI BASE NESSUNA CATTIVERIA DA PARTE DI NESSUNO.
Ci stanno in realtà tanti interessi invece che devono andarsi ad incastrare e che magari può succedere che una volta ogni tanto ci si riesce.
Volete saperne qualcuno?
Allora partiamo da quello più semplice e ovvio.
Ogni scuola o dj ovviamente si organizza con alcuni locali che sceglie strategicamente anche per la posizione geografica; non sembra, ma il Salento è grande, sicuramente una scuola con sede per esempio a Squinzano farebbe fatica e avrebbe scarso interesse ad essere presente un giorno alla settimana in una serata per esempio a Otranto.
Di conseguenza un maestro che ha sede a Squinzano preferisce far ballare i suoi ragazzi in un raggio di qualche km. perchè sicuramente accontenterebbe di più le esigenze della sua gente e pazienza se altri si riuniscono a 70 km. di distanza.
Infatti per quel maestro sarebbe un grande sacrificio fa viaggiare, per esempio, per 70 km. un gruppo di 50 persone; sicuramente a casa sua potrebbe fare la sua bella figura e potrebbe far divertire la gran parte dei suoi allievi, mentre a Otranto magari riuscirebbe a portarne solo una decina, rimettendoci anche con il nome della scuola, che in quel caso sembrerebbe non avere allievi, e ci rimetterebbe anche con la sua gente perchè si allontanerebbe dalla sua cosidetta ”zona commerciale”.
E fin qui diciamo che il discorso regge benissimo, è sacrosanto. Eccoperchè magari in un meeting si riesce a far un raduno di scuole.....una tantum!!!
Ora cercherò con un esempio di spiegarvi invece dal punto di vista commerciale/economico quanto sia difficile realizzare questo tipo di serata e di tenerla fissa per uan stagione intera.
Io Geppo per esempio mi metto nei panni di un organizzatore, che prende il contatto con una discoteca X.
Riunire tutte le scuole del Salento o la maggior parte (ossia quelle geograficamente più vicine e comode a quella discoteca) non sarebbe un problema, se, ad ogni scuola o quasi, corrisponda un DJ.
Sembrerà stupido come ragionamento, ma credetemi non vi sto dicendo fesserie, forse vi sto dicendo cose che il più delle volte si evita di dire.
(Qualcuno dirà, sta parlando proprio lui che fa il dj e gestisce una scuola....ma in molti non sanno che Geppo nasce dietro una consolle circa 18 anni fa e allo stesso tempo nasce come ballerino di danza moderna e contemporanea....e come coreografo già da 12 anni fa....quindi diciamo che per quanto mi riguarda la consolle appartiene alla mia vita così come l’insegnamento e il mondo della danza...sono nell’ambiente caraibico da 7 anni, ma in generale nella danza e ditro una consolle da molto di più).
Ok, andiamo avanti con l’esempio e vi faccio una domanda: quanti di voi salseri, consumatori di serate, pagherebbe un biglietto d’ingresso per esempio al prezzo di 10 euro senza consumazione x una serata che raduni tante scuole e molti dj?
A priori una discoteca e un organizzatore se li deve fare questi conti.
Se io invito 10 scuole e bene o male a 10 scuole corrispondono almeno 7/8 Dj la discoteca parte da un costo consolle che già supera i 1.000 euro.
E si sta parlando della consolle soltanto.
Il discorso scuole si potrebbe affrontare con molta facilità....un ritorno economico della scuola, lo si potrebbe avere in base alla gente che uno porta, insomma alle proprie potenzialità.
Ma i Dj?
I dj ufficialmente non sono dei P.R. o comunque degli autisti di autobus che devono passare casa casa a prendere la gente e portarla in disco, un Dj si valuta in base alla bravura tecnica, alla professionalità, alla qualità musicale e della sua scaletta e anche in base a che livello raggiunge con le proprie pubbliche relazioni; cioè un dj che sta sul mercato da 10 anni sicuramente è più conosciuto da uno che ci sta da soli 2 anni.
Insomma valutare un dj tal volta è sempre un casino, ma di certo ci sta una cosa: con la mia esperienza con un biglietto a 10 euro non ci sarebbero + di 150 persone a serata (e sto esagerando) per un totale di 1.500, e i conti si fanno presto...serata irrealizzabile. Allora facciamo un ingresso a 8 euro senza consumazione....magari arriviamo a 250 ingressi e siamo a 2000 euro....e il locale pagherebbe mai la metà di quello che incassa per una consolle di 7/8 dj? Ricordiamoci che ci sta la parte economica anche per le scuole,i barman, la security,corrente elettrica, siae e ”magari” anche un guadagno per la discoteca.
Quindi anche con questi esempi non si riesce a combinare nulla.
Insomma non voglio andare oltre, il filone lo avete capito, non ci stanno le entrate economiche per potersi permettere, per un’intera stagione una consolle numerosa e costosa.
Per non parlare dei tempi tecnici che potrebbe sfruttare un dj in consolle per suonare la sua musica.
15/20 minuti a testa? Fare il dj è divertimento e ci vuole passione, non puoi dire a un dj....suona solo 15 minuti....va bene una volta, alla seconda direi: senti non suono proprio.
E poi miei cari signori, fare il Dj costa, certo che se si pensa di scaricare la propria musica da internet i costi si azzerano quasi, ma un vero dj, non può mancare di rispetto alla musica e lavorare solo con la ”pirateria”; avere dei promo è una cosa, non avere dischi originali o solo il 10% di quello che si ha in valigia è un’altra.
Fare il dj vuol dire perdere tempo, ore, davanti ai computer e informarsi su quello che succede nel mondo della musica, le evoluzioni , i cambiamenti....oddio, ci sono troppe cose che un dj, vero, per passione è spinto a fare.
Faccio fatica a credere che tutti, tutti ,tutti, rientrino in questi canoni.
Uno può dirmi: a me piace mettere musica, non posso fare il dj?devo per forza pensarla come te?
Cosa potrei rispondergli mai? Fai quello che ti senti di fare, ma aggiungerei, se col tempo però vedi che la tua passione è limitata dal tempo, dalla tecnica, o da altro, meglio essere un appassionato collezionista di musica (che ce ne sono e non è detto che vogliano fare i dj) che entrare in questo circuito e magari non sapere nulla di quello che circonda il mondo del dj e della musica che questo tratta.
Ritornando al punto di partenza, non vogliamo fare serate in concorrenza, c’è però l’esigenza personale che a volte impone alle scuole o ai dj, determinate scelte, che a volte seccano i salseri, ma che sono anche difficili da spiegare (non credo di essere stato moolto chiaro in tutto questo discorso, ma almeno c’ho provato).
Quindi io continuo a dire, va dove ti senti di andare: se ti senti di seguire una serata per la musica del dj, fallo; se vuoi frequentare un locale perchè ti piace o perchè ti paice la gente, fallo...fai quello che ti senti di fare, perchè nessuno deve venirti a dire, se sei un appassionato salsero, della musica latina, cosa è giusto e quale sia la serata giusta.
Diceva mio nonno (e non solo il mio)...dove c’è gusto non c’è perdenza!!!

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